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Di Marcello Tirrito (MG Project)

Il risparmio energetico è un vero e proprio investimento, così come lo può essere un investimento in banca o in azioni. Oggi più che mai, però, conviene investire abbattendo i consumi a beneficio anche del benessere economico e sociale. Le ultime leggi in tema di Risparmio Energetico, per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni “importanti”, tendono ad essere sempre più restrittive richiedendo verifiche sempre più severe. Ma, nonostante il particolare periodo di riferimento in merito alle nuove edificazioni, il vero problema del consumo del paese e dei cittadini, oltre la mobilità e le industrie, rimane quello del “parco edilizio esistente”.

Lo scopo di questo breve articolo è quello di far meglio conoscere un valido strumento quando si parla di interventi di “efficientamento energetico” su strutture esistenti.

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Così come quando avvertiamo qualche malessere il nostro medico, a meno di evidenze, ci prescrive un controllo generale partendo, magari, dalle normali analisi del sangue per poi, eventualmente, approfondire con esami più specifici, allo stesso modo sarebbe auspicabile avvalersi di “medici” che operano nell’ambito delle diagnosi da un ottica diversa rispetto alla precedente. L’” Auditor Energetico”, così come l’Audit Energetico”, infatti, sono rispettivamente l’equivalente del medico e degli “accertamenti” da effettuare, quando si parla, però, di edificazioni esistenti. Si vuole mettere in evidenza, senza entrare troppo nello specifico almeno in questa sede, quanto sia poco opportuno sostituire gli infissi in una abitazione piuttosto che il vecchio generatore di calore o, infine, isolare termicamente con un sistema a “cappotto” un edificio, senza aver fatto un’attenta analisi degli effettivi risultati anche da un punto di vista del ritorno economico dell’” investimento”. Affidare questo compito a esperti significa mirare a ricercare, attraverso una “Diagnosi Energetica”, qual è il “tallone di Achille” del vostro edificio.

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Giusto per sintetizzare in cosa consiste un lavoro come quello sino ad ora descritto, per “Diagnosi Energetica” si intende, in senso lato, il complesso delle operazioni svolte per l’individuazione delle eventuali anomalie del sistema “Edificio-Impianto”, attraverso il confronto delle caratteristiche rilevate o calcolate con quelle facilmente ed economicamente ottenibili con l’applicazione delle tecnologie oggi disponibili. Questo lavoro, ovviamente, non deve trascurare i principali aspetti connessi con il benessere, la sicurezza e l’igiene ambientale.

Il professionista deve fare un’analisi approfondita dello stato di fatto e del comportamento energetico della casa e solo dopo può suggerire qual è l’intervento più adeguato. E’ molto importante evidenziare, però, che il risparmio non dipende solo dall’intervento in sé, ma anche dalla filosofia di utilizzo dell’edificio da parte dell’utente finale; infatti il professionista, che redige un audit energetico, effettua dei calcoli considerando un “utilizzo standard” dell’edificio stesso: i risultati ottenuti dal calcolo non vengono raggiunti qualora l’utente, ad esempio, mantenga la temperatura all’interno dell’abitazione a 25°C quando, invece, il parametro di calcolo (imposto tra l’altro dalla legge) è di 20°C.

Investire in una diagnosi energetica è un’operazione molto intelligente, dato che di tutta l’energia che consumiamo, il 35% viene usata in casa. Dunque proprio dalla casa deve partire il risparmio.

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