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Di Stefano Troisi (Leggio Color’s)

Sulla scia del progresso tecnologico, i rivestimenti dei pavimenti hanno avuto nel corso degli anni una continua evoluzione, offrendo soluzioni sempre più differenziate e adattabili alle mutevoli esigenze della clientela. Come spesso accade, anche nel campo delle pavimentazioni ogni rivestimento ha vissuto “un periodo di gloria” ed oggi le resine costituiscono la nuova tendenza. Rispetto alle tradizionali soluzioni (ceramica, pietra naturale, parquet etc.) le resine, grazie alle loro caratteristiche, hanno conquistato un proprio spazio non più sostituibile con altre tipologie. L’aspetto monolitico, senza soluzione di continuità, è indubbiamente il primo pregio che colpisce l’attenzione dell’osservatore, oltre alla possibilità di realizzare numerosi effetti decorativi irripetibili per lo stesso applicatore. Oltre gli aspetti estetici, ciò che rende ancora più interessante questo materiale sono le caratteristiche sia applicative che funzionali.

Un pavimento in resina, infatti, può essere sovrapposto su pavimentazioni già esistenti e, considerando che lo spessore medio è di circa 3 mm, si evitano in fase di ristrutturazione interventi su porte ed infissi. Per quanto riguarda le caratteristiche funzionali, prodotti sempre più performanti garantiscono un elevata resistenza meccanica, all’usura e agli agenti chimici, sebbene va precisato che i rivestimenti in resina devono essere considerati alla stregua di ogni altro materiale (quali legno o pietra), quindi suscettibile di inestetismi e imperfezioni più o meno accentuate. In sostanza, un rivestimento di questo tipo non è indistruttibile e le abrasioni, i graffi, le cadute accidentali nonché la tenuta del supporto determinano il normale invecchiamento del pavimento.

 

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Le resine senza dubbio offrono soluzioni all’avanguardia non solo dal punto di vista decorativo ma anche sul piano progettuale, ma ciò non deve indurre i clienti o gli addetti ai lavori a scelte avventate. I peggiori risultati raggiunti con questo materiale sono stati frutto di scelte affrettate, nonché di una mancata professionalità dei posatori e soprattutto dell’assenza di un capitolato che evidenzi a monte un progetto di posatura. Come spesso accade in altri settori, anche in quello delle resine non si può dare spazio all’improvvisazione, per questo alcuni produttori di resine mettono a disposizione un team di esperti progettisti e tecnici posatori in grado di affiancare e supportare il lavoro di architetti ed ingegneri. Questo tipo di approccio permette non solo di soddisfare le aspettative della clientela, ma garantisce alle aziende produttrici la piena valorizzazione dei loro prodotti, spesso danneggiati da interessi puramente commerciali.