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Di Graziana Cascone (I.M.A. Ascensori)

 

Oggi l’ascensore è ormai una necessità, così la quasi totalità degli edifici è dotata di un impianto elevatore (ascensore/piattaforma elevatrice/monta-scale o altro), i quali permettono di abbattere le barriere architettoniche, consentendo l’accessibilità a tutte le persone, giovani o anziane, con o senza disabilità. Si stima che in Italia vi siano oltre 900 mila ascensori, il parco impianti più vasto d’Europa e il secondo al mondo dopo quello cinese. L’ascensore è un mezzo di trasporto sicuro, anzi il più sicuro tra quelli maggiormente utilizzati dall’uomo. Essendo un mezzo di trasporto senza conducente, esso è progettato in modo tale che i dispositivi di sicurezza intervengano automaticamente, bloccando il funzionamento dell’impianto non appena viene rilevata un’anomalia. E da qui l’importanza della MANUTENZIONE ORDINARIA sugli ascensori. L’art. 15 del DPR 162/99 stabilisce l’OBBLIGO per chiunque abbia un ascensore di affidare la manutenzione a una ditta specializzata la cui equipe sia munita di Certificato di ABILITAZIONE, cosiddetto Patentino rilasciato dal Prefetto successivamente a diversi Esami teorico/pratici. E’ infatti VIETATO mettere in funzione un ascensore se non è affidata la manutenzione a uno dei soggetti individuati dalla Legge.

 

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Una buona e costante manutenzione garantisce la SICUREZZA e L’AFFIDABILITÀ dell’ascensore: questo è il motivo per cui il costo della manutenzione deve essere visto non tanto come costo, ma come un prezioso investimento sulla prevenzione. Purtroppo, infatti, le cronache riportano spesso episodi relativi a malfunzionamenti di ascensori che causano la perdita di vite umane o comunque danni agli utilizzatori. La ditta di ascensori ha l’obbligo, secondo l’art. 15.7 del DPR 162/99, di fermare l’impianto se esso rileva un pericolo in atto. Un ascensore deve essere progettato ed installato conformemente alle disposizioni della direttiva ascensori 95/16/CE e del DPR 162/99, nel rispetto dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute fissati a livello comunitario. Al completamento delle fasi di progettazione e installazione, l’installatore deve rilasciare al proprietario dell’impianto la dichiarazione CE di conformità. L‘ascensore, secondo l’art. 13 del DPR 162/99, va sottoposto a Visita/Verifica periodica ogni 2 Anni. La verifica deve essere eseguita da ingegneri della ASL o ARPA competente per territorio oppure di un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e notificato alla Commissione europea. Durante la verifica deve essere presente il manutentore dell’impianto, che dovrà eseguire le operazioni di verifica su indicazione dell’ingegnere verificatore.
Il soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia al proprietario, nonché alla ditta incaricata della manutenzione, il verbale relativo e, ove negativo, ne comunica l’esito al competente ufficio comunale che provvederà ad apporre i sigilli all’impianto per impedirne il funzionamento sino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Le verifiche biennali eseguite da ingegneri vigilano sull’operato della ditta a cui viene affidata la manutenzione dell’ascensore, sempre per garantire il massimo della sicurezza degli utenti utilizzatori dello stesso.